TEATRO INTEGRATO

Il teatro per la Cooperativa

Tra le numerose attività della Cooperativa GEA vengono avviati, nel 2013, i laboratori teatrali per rispondere all’esigenza di offrire all’individuo la possibilità di comunicare, di condividere e di superare le barriere della disabilità attraverso il linguaggio artistico, terreno neutro e universalmente accessibile. Per questo motivo nel 2017 la GEA ha voluto alzare l’asticella organizzando la prima edizione del Festival di Teatro Integrato L’Altro Lato Della Luna al Forte dei Borgia con il patrocinio del Comune di Nepi, della Pro Loco, dell’ASL di Viterbo e dell’Istituto Superiore Universitario Progetto Uomo.

Il valore del Festival per il territorio e per gli utenti: finalità e obiettivi

L’integrazione sociale degli utenti con differenti abilità rappresenta la motivazione principale che ha spinto educatori e volontari ad ideare il progetto del Teatro Integrato, uno spazio privilegiato in grado di favorire l’esternazione dei propri vissuti emotivi in un ambiente protetto e non giudicante che facilita l’integrazione e rafforza l’autostima, incoraggiando le relazioni con il gruppo, l’uso e il rispetto dello spazio proprio e collettivo.

Il Festival inoltre ha avuto il merito di contribuire non solo a sensibilizzare la popolazione locale per quanto riguarda il delicato tema della disabilità ma anche a far conoscere il territorio di Nepi – in primis la storica location del Festival, il Forte dei Borgia – coinvolgendo compagnie teatrali provenienti da tutto il Lazio.

Nella fase promozionale del Festival, gli sponsor finanziatori della rassegna teatrale hanno avuto la possibilità di far conoscere il proprio marchio anche al di fuori dei confini locali ottenendo una visibilità mediatica e istituzionale a livello regionale.

Numeri del Festival e Bilancio

Nel corso delle tre edizioni del Festival di Teatro Integrato sono stati organizzati ben 15 spettacoli di vario genere – dal dramma alla commedia – che hanno registrato un’affluenza media di circa 112 spettatori a serata, con il record di pubblico raggiunto con lo spettacolo Siamo Come Siamo!… Forse, dove era presente una platea di 405 spettatori paganti.