SPAZIO NEUTRO (SERVIZIO DI INCONTRI PROTETTI)

Il servizio di Incontri Protetti in “Spazio Neutro” ha il fine di ricostruire e facilitare la relazione tra minori e genitori in tutte quelle situazioni in cui si verificano discontinuità rilevanti nel legame familiare e quando rischia di venire compromesso il mantenimento del legame stesso, in conseguenza a predisposizioni giudiziarie in casi di separazioni altamente conflittuali, allontanamento delle figure genitoriali, di affido e di tutte quelle situazioni di grave crisi del sistema familiare.

Ogni bambino ha il proprio “c’era una volta”, e nelle separazioni altamente conflittuali questa narrazione subisce un profondo cambiamento, talvolta una vera e propria interruzione, che ostacola un armonico processo di sviluppo. Cosa accade quando la storia viene interrotta?

Quando si verificano rotture relazionali, è la dimensione spazio-temporale a venire prima di tutto stravolta soprattutto a discapito dei minori: cambio di casa, di città, di scuola, persone accanto, i tempi della quotidianità vengono completamente ridefiniti. La storia perde i suoi riferimenti stabili, le trame si indeboliscono, non ci si riconosce, il presente viene stravolto ed il futuro diventa incerto.

È prioritario in questo caso predisporre uno Spazio ed un Tempo protetti, dove è possibile riprendere le trame interrotte e costruire nuove narrazioni a partire dal “qui ed ora” in un luogo terzo, neutro, connotato da assenza di conflitto e contesa, aperto alla costruzione di nuovi significati per chi lo vive. Per ricostruire il senso della propria identità della propria storia di vita.

Lo Spazio neutro si prende cura dei minori e non può prescindere dall’intervento con i genitori, sia quello affidatario che non, o in caso entrambi non abbiano l’affido del minore, che necessitano di riappropriarsi e ridefinire la propria funzione educativa attraverso un’analisi consapevole delle proprie risorse, finalizzata all’efficacia del proprio ruolo.

Protezione non è sinonimo di vigilanza o sorveglianza, proteggere significa tutelare ed accompagnare le persone a sentirsi al sicuro mentre sono in relazione, e quindi, favorire l’espressione dei propri bisogni senza dover automaticamente offendere, pretendere o difendersi.

Gli incontri avvengono all’interno di stanze allestite con materiale ludico e non, in presenza di due operatori che osserveranno in modo partecipato gli incontri, interrompendo, se necessario, l’incontro qualora si presentassero gravi episodi che minano la sicurezza del bambino. L’equipe degli incontri è composta da psicologi, educatori, assistenti sociali, che si confronteranno sistematicamente in riunioni finalizzate a seguire l’andamento degli incontri e a stabilire procedure e strategie educative mirate in base agli obiettivi definiti.